Luci ed ombre
"Le persone sono fatte di luci e ombre. Finchè non conosci le ombre non sai niente di una persona.
Cerca di vedere le ombre prima delle luci, altrimenti resti delusa"
Cose che nessuno sa - Alessandro D'Avenia
Cerco sempre di capire cosa accade davanti ai miei occhi, ma ogni tanto mi fermo e provo a comprendere cosa accade dentro me stesso.
"Le persone sono fatte di luci e ombre. Finchè non conosci le ombre non sai niente di una persona.
Cerca di vedere le ombre prima delle luci, altrimenti resti delusa"
Cose che nessuno sa - Alessandro D'Avenia
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Don Juan
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Categorie: Libri
Come una casa vecchia mi sono demolito e ricostruito.
Non potevo più andare avanti a fare piccoli lavori di restauro.
Ho dovuto demolire tutto e ricostriure dalle fondamenta.
Qualcosa l'ho anche tenuta, non era tutto da buttare.
Una cosa importante che ho imparato è stata quella di perdonarmi, ma soprattutto ho capito di voler essere felice.....
Fabio Volo
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Prima di portare a termine un incarico cerco di dormire molto e il modo migliore per farlo è evitare i sogni,
quei territori in cui veniamo portati senza che ci sia chiesto se vogliamo andarvi...
dal libro: DIARIO DI UN KILLER SENTIMENTALE
Luis Sepulveda
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Perché è così che ti frega, la vita.
Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata, e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la Felicità.
Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
tratto da: CASTELLI DI RABBIA - A. Baricco
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Don Juan
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Mi spingi oltre i miei limiti
e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
in te ho incontrato me stesso
e ho guardato oltre,
oltre ogni inimmaginabile limite.
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
cercando di comprenderti
ma, ho visto tutto quello che di me
mai avrei voluto vedere.
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
i miei sensi di colpa e i miei complessi
le mie paure e la mia insofferenza
ho visto le mie tenebre e i miei demoni
allora, ho guardato ancora oltre
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
Ho provato piacere e orgoglio
nel capire quello che oggi provo
nel sapere chi oggi sono veramente
adesso so che amo le cose belle
so che amo tutto quello che la vita mi offre
e una di quelle sei tu.
tratto da: Undici minuti - Paulo Coelho
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"Non puoi immaginare l’emozione che provo, ogni volta che taglio una stoffa”. Raul, il vecchio sarto del quartiere, ha il negozio in via Leone IV e un manichino nuovissimo fa la guardia all’ingresso.
Del resto da una decina d’anni la sua bottega è sempre vuota, ma lui ogni giorno alle otto e trenta in punto apre e la tiene impeccabilmente ordinata e pulita.
È un privilegio raro farmi assistere al taglio di un abito.
Le sue mani si muovono con disinvoltura e ricordano l’abilità di un chirurgo.
”Per chi è questo vestito?”
“Ah, questo è per me.”
“È proprio una passione la tua, si vede da come tocchi gli strumenti e dal tuo modo di sfiorare la stoffa come se fosse materia viva.”
A questo punto Raul, il sarto, mi racconta la sua storia.
“Devi sapere che all’età di sette anni ho fatto un sogno. Mi trovavo seduto su un albero, così alto che sfiorava il cielo. Una voce veniva da lontano e diceva: Se vuoi conoscere il mistero della vita devi misurare il mondo.
Pian piano mi sono lasciato andare di ramo in ramo, fermandomi proprio di fronte a casa mia, con la stessa leggerezza con cui cadono le foglie.
Poi ho tolto di tasca il metro pieghevole e ho incominciato a misurare ogni cosa, con cura, cercando di non sbagliare.
Misuravo tutto.
Ormai a prima vista potevo dire la lunghezza di qualsiasi cosa. Nel sogno ero felice.
Ma quando mi sono svegliato, ho incontrato l’assillo delle ombre.
Tutto quello che avevo misurato in sogno, nella realtà aveva un’ombra e ho scoperto che le ombre si allungano e accorciano in relazione alla luce.
Lo sconforto era grande.
Poi ho capito che ogni cosa va misurata quando il sole è immobile, al centro dell’azzurro. In quel momento tutte le cose hanno una sola ombra.
Da allora non ho desiderato altro che fare il sarto e per tutta la vita ho tagliato e cucito.
Adesso ti posso dire il vero segreto.
La mia abilità, per via del sogno fatto da bambino, è che posso confezionare qualsiasi abito, senza mai prendere le misure. Mi limito a guardare le persone negli occhi.
Gli abiti che vedi per le strade, servono solo a nascondere i corpi.”
“E i tuoi?”
“I miei rivelano l’anima.” Una luce di disperazione appare nel suo sguardo.
“Ecco perchè” ho pensato “la sua bottega è sempre vuota.”
“Ho vestito re e regine…Attori famosi e grandi artisti…”
Il sarto getta uno sguardo al negozio deserto e si abbandona a un pianto irrefrenabile.
“Non sono né un re né un artista, ma vorrei un vestito confezionato da te, caro Raul.”
Il sarto sorride e mi guarda a lungo negli occhi.
SILVANO AGOSTI
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Dentro le persone esistono luoghi che nessuno può immaginarsi di raggiungere. Non sai se siano di disperazione o di vita. Forse sono la stessa cosa sovrapposta.
Pier Vittorio Tondelli
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Trova il tempo di riflettere,
è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare,
è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere,
è la base del sapere.
Trova il tempo d’essere gentile,
è la strada della felicità.
Trovail tempo di sognare,
è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare,
è la vera gioia di vivere.
Trova il tempo d’essere contento,
è la musica dell’anima.
Antica ballata irlandese
L’amore è come un albero: cresce da solo, spinge profondamente le sue radici in tutto il nostro essere, e spesso continua a verdeggiare sopra un cuore in rovina. E l’inespicabile è questo: più la passione è cieca, più è tenace; non è mai tanto solida come quando non ha ragione di essere.
da Nostra signora di Parigi - VICTOR HUGO
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Don Juan
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La sera, come tutte le sere, venne la sera.
Non c'è niente da fare: quella è una cosa che non guarda in faccia a nessuno.
Succede e basta. Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.
Magari era stato un giorno eccezionale, ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.
Così anche quella sera, come tutte le sere,... venne sera.
ALESSANDRO BARICCO - Castelli di rabbia
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"Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora... imparerai come si vola."
R. Bach
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L'abitudine è la più infame delle malattie perchè ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L'abitudine è il più spietato dei ...veleni perchè entra in noi lentamente, silenziosamente e cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d'averla addosso ogni gesto s'è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci.
UN UOMO - Oriana Fallaci
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...Quelle persone che per un motivo inspiegabile e misterioso ti agganciano e non riesci a lasciare finchè non ti distruggono e ti fanno in mille pezzi. Quelle persone alle quali diamo un'importanza enorme: pendiamo dalle loro labbra, dal loro giudizio.
Basta una parola negativa e tutti i complimenti che ci hanno fatto fino a quel momento non hanno più valore. Hanno il potere di annientarti con un sola parola.
Sono relazioni che non riesci a gestire; razionalmente capisci che ti fanno male, ma non puoi liberartene perchè nascono in te le stesse dinamiche mentali di un tossicodipendente...
Il giorno in più - Fabio Volo
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Talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai.
Fuori da un evidente destino - Giorgio Faletti
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Il Fante di Picche disse ad Alice
"Il Re Rosso sta sognando, indovina un pò cosa sogna?"
E Alice rispose: "Nessuno può immaginarlo. Non si può mica sapere"
"Sta sognando di te. E sai dove sarai tu quando il Re Rosso si sveglierà?"
"Immagino qui dove mi trovo adesso"
"No. Non ci sarai più. Perchè tu esisti soltanto quando il Re Rosso ti sogna"
Lewis Carroll
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Perchè a volte, nei momenti più impensati, per strada, puoi sentire l’anima lacerarsi, catturata nella storia di qualcuno che ti è appena passato accanto. La maggior parte delle volte, però, quelle storie vengono sradicate e muoiono subito, senza che gli interessati si rendano conto di ciò che hanno perso. Rimane solo un leggero dolore che svanisce immediatamente, anche se in me a volte può durare ancora qualche ora, come se avessi avuto un piccolo aborto spirituale. E rimane una sorta di angoscia, la morte della storia.
da: Che tu sia per me il coltello
David Grossman
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Vorrei segnalare un libro ed una pagina su Facebook di una mia cara amica...
FIGURE PARALLELE
il link lo trovate di fianco...
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L’abitudine è la più infame delle malattie
perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte.
Per abitudine si vive accanto a persone odiose,
si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire,
ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto.
L’abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente,
silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza,
e quando scopriamo d’averla addosso
ogni fibra di noi s’è adeguata, ogni gesto s’è condizionato,
non esiste più medicina che possa guarirci.
tratto da “Un Uomo”
Oriana Fallaci
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Don Juan
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Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia,
ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime;
ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio
di andare avanti per tutti gli altri giorni.
Notte infinita - Romano Battaglia
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Don Juan
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23:55
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"Ho avuto desideri, ma mi è stata negata la ragione di averli. Per ogni cosa ho esitazione, spesso senza sapere perché.. Non ho mai avuto l' arte di vivere in maniera attiva. Ho sempre sbagliato i gesti che nessuno sbaglia. Ho sempre fatto il possibile per tentare di fare quello che tutti sanno fare. Voglio sempre ottenere ciò che gli altri riescono a ottenere senza volerlo. Fra me e la vita ci sono sempre stati dei vetri opachi... Non ho mai saputo se era eccessiva la mia sensibilità per la mia intelligenza o la mia intelligenza per la mia sensibilità.
Ho tardato sempre. Non so per quale delle due ho tardato: forse per entrambe, o per l' una o per l' altra. O forse la terza ha tardato."
F. Pessoa
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Don Juan
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