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lunedì 1 marzo 2010

Spegnere

La sera, come tutte le sere, venne la sera.
Non c'è niente da fare: quella è una cosa che non guarda in faccia a nessuno.
Succede e basta.
Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.
Magari era stato un giorno eccezionale, ma non cambia nulla.
Arriva e lo spegne.
Amen.


Alessandro Baricco

giovedì 18 febbraio 2010

Il mago di Oz

"Da qualche parte sopra l'arcobaleno, molto in alto c'è un paese del quale ho sentito parlare in una ninna-nanna.
Da qualche parte sopra questo arcobaleno i cieli sono blu e i sogni che osi sognare si realizzano"


dal Mago di Oz

mercoledì 16 dicembre 2009

A volte puoi sentire l’anima lacerarsi

Perchè a volte, nei momenti più impensati, per strada, puoi sentire l’anima lacerarsi, catturata nella storia di qualcuno che ti è appena passato accanto. La maggior parte delle volte, però, quelle storie vengono sradicate e muoiono subito, senza che gli interessati si rendano conto di ciò che hanno perso. Rimane solo un leggero dolore che svanisce immediatamente, anche se in me a volte può durare ancora qualche ora, come se avessi avuto un piccolo aborto spirituale. E rimane una sorta di angoscia, la morte della storia.

da: Che tu sia per me il coltello


David Grossman

lunedì 19 ottobre 2009

Il folle

Mi chiedi in quale modo io sia divenuto folle. Accadde così: un giorno, assai prima che molti dèi fossero generati, mi svegliai da un sonno profondo e mi accorsi che erano state rubate tutte le mie maschere - le sette maschere che in sette vite avevo forgiato e indossato -, e senza maschera corsi per le vie affollate gridando: "Ladri, ladri, maledetti ladri". Ridevano di me uomini e donne, e alcuni si precipitarono alle loro case, per paura di me. E quando giunsi nella piazza del mercato, un giovane dal tetto di una casa gridò: "E un folle". Volsi gli occhi in alto per guardarlo; per la prima volta il sole mi baciò il volto, il mio volto nudo. Il sole baciava per la prima volta il mio viso scoperto e la mia anima avvampava d'amore per il sole, e non rimpiangevo più le mie maschere. E come in trance gridai: "Benedetti, benedetti i ladri che hanno rubato le maschere". Fu così che divenni folle. E ho trovato nella follia la libertà e la salvezza: libertà dalla solitudine e salvezza dalla comprensione, perché quelli che ci comprendono asserviscono qualcosa in noi".

Kahlil Gibran

domenica 25 maggio 2008

Racconto orientale

Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio
in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino,
che gli trotterellava accanto.
Una delle anfore, vecchia e piena di fessure,
durante il viaggio, perdeva acqua.
L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto
senza perderne neppure una goccia.
L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile,
tanto piu che l'anfora nuova non perdeva l'occasione
di far notare la sua perfezione:
"Non perdo neanche una stilla d'acqua, io!".
Un mattino, la vecchia anfora si confido con il padrone:
"Lo sai, sono cosciente dei miei limiti.
Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia.
Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota.
Perdona la mia debolezza e le mie ferite".
Il giorno dopo, durante il viaggio,
il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse:
"Guarda il bordo della strada".
"Ma e bellissimo! Tutto pieno di fiori!" rispose l'anfora.
"Hai visto? E tutto questo solo grazie a te"disse il padrone.
"Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada.
Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada,
e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno".
La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno,
ma quel giorno si senti morire di gioia.

Siamo tutti pieni di ferite e screpolature,
ma se lo vogliamo,
possiamo fare meraviglie con le nostre imperfezioni...

martedì 22 gennaio 2008

Il domani

"...le cose più importanti delle vita saranno le coccole che hai fatto e ricevuto...
le notti passate a fantasticare sotto le stelle...
le volte che ti sei rotolato nella neve...
le prime gocce di pioggia estiva che hai catturato con la lingua...
e i momenti in cui qualcuno di veramente speciale ti ha sussurrato "Ti amo".
Non sprecare il presente a preoccuparti del futuro.
Arriverà presto...
Su la testa, infilati le scarpe
e segui il tuo cuore fino in capo al mondo.
E mentre cammini, ricorda sempre che ogni giorno è un dono prezioso,
se riesci a godertelo per quello che è,
e a coglierne il meglio...
Perchè,che tu ci creda o no....
ti aspetta un altro straordinario regalo....
il Domani...."

Braidley Trevor Greive

domenica 23 dicembre 2007

Felicità

Ho letto questo racconto su un blog e ho pensato di metterlo anche qui
mi è piaciuto molto

Ciao, il mio nome è Felicità.
Faccio parte della vita, di quelli che credono nella forza dell'amore, che credono che ad una bella storia non possa esserci mai fine.
Sono sposata, lo sapevate?
Sono sposata con il Tempo.
Lui è il responsabile della risoluzione di tutti i problemi.
Lui costruisce cuori, lui medica quelli feriti, lui vince la tristezza....
Io e il Tempo, assieme, abbiamo avuto 3 figli:
Amicizia, Saggezza, Amore...
Amicizia è la figlia più grande, una ragazza bellissima, sincera e allegra. Lei unisce le persone, non ha l’intento di ferire, ma di consolare.
Poi c'è Saggezza, colta, con principi morali...lei è quella più attaccata a suo padre, Tempo.
E' come se Saggezza e Tempo camminassero insieme!
L'ultimo è Amore! Ah, quanto mi fa lavorare lui!
E' ostinato, a volte vuole abitare solo in un certo posto..
E a volte dice che è stato concepito per abitare in 2 cuori e non in uno soltanto.
Eh si, mio figlio Amore è molto complesso.
Quando comincia a far danni, devo chiamare subito suo padre, Tempo, affinchè chiuda le ferite procurate dal figlio!
Una persona un giorno mi ha detto: "alla fine tutto si sistema sempre...in un modo o nell'altro...
se le cose ancora non si sono sistemate è perchè non siamo
ancora giunti alla fine"
Per questo ti dico di avere fiducia nella mia famiglia.
Credi in mio marito Tempo, nei miei figli Amicizia, Saggezza e soprattutto credi in mio figlio Amore.
Se avrai fiducia in loro, stai certo che allora io, Felicità, un giorno batterò alla tua porta!!

E non dimenticare mai di sorridere....


Tratto da: http://pensierirandom.splinder.com/

mercoledì 3 ottobre 2007

Adamo & Eva

Dio chiama attorno a se Adamo ed Eva.
"Figlioli" dice loro "...molti doni vi ho già elargito. Ne mancano ancora due e dopo avrete avuto tutto!"
"Dicci, Signore. Quali sono?" chiedono ansiosi i nostri progenitori.
"Il primo..." annuncia imperioso Dio "è la possibilità di far pipì in piedi. A chi interessa?"
Adamo si alza di scatto: "Io, io. Lo voglio io. Ti prego, Signore, ti prego, ti prego, ti prego, dallo a a me questo dono. Lo voglio, lo voglio, lo voglio!"
Dio fa cenno di sì e allora Adamo comincia a far pipì in piedi. E la fa contro i muri, contro le piante, sui fiori. Arriva ad atti di virtuosismo estremo scrivendo con la pipì il suo nome sulla sabbia e sulla corteccia degli alberi. Poi, saltellando e pisciando, scompare dalla vista.
Eva si avvicina a Dio: "E il secondo dono, mio Signore, qual'è?"
E lui rispose: "L'intelligenza, Eva. L'intelligenza"