sabato 17 novembre 2007

Peter Pan


Molti la chiamano sindrome di Peter Pan.
"Simbolizza la voglia di rimanere bambini pur di non entrare in una realtà che si considera ostile. Si tratta del rinvio dell’assunzione di responsabilità".
Il soggetto si rifugia in comportamenti ludici, spesso in gruppo, con l’utilizzo di codici e comportamenti diversi da quelli degli adulti (linguaggio, modo di vestire, consuetudini, orari, ecc). Spesso ad una crescita fisiologica precoce si accompagna la paura di crescere. Anche l’adulto può avere qualche sprazzo in cui gli ritorna la voglia di ridiventare bambino, cioè sopravvive in lui in una specie di limbo, il mondo della sua fanciullezza.
Secondo me è triste vedere persone che non sanno più divertirsi, dimenticano totalmente quei periodi passati spensieratamente senza seri problemi o meglio i problemi erano in proporzione all'età e la maggior parte delle volte venivano risolti dai genitori. Ogni tanto mi fa piacere essere travolto da momenti di fanciullezza, staccare la spina da problemi di vita comune e anche se per poche ore ributtarmi in un mondo ormai abbandonato da tempo e fare cose che molti giudicano non adatte alla mia eta'. Non ho mai preso la vita con superficialità anzi... mi reputo una persona troppo razionale, ma se dovessi sempre vivere con la testa in questo mondo diventerei matto. Quindi stacco, non trovo giusto che la gente mi dica: "Ormai sei vecchio, alla tua età queste cose non si fanno!!!"
"Alla mia età? Ma come, non ho mica gli anni di mio nonno, se mi va di fare una cosa la faccio, non c'è un'età, per cui questo lo puoi fare quello no!!! Non posso rimanere serio e musone tutto l'anno!!!"
Mi reputo uno con la testa sulle spalle, so prendere le mie responsabilità, non cerco aiuto da nessuno ma se mi capita di tornare per poco tempo un bambino non sopporto che nessuno mi giudichi.
Pensare che per ogni età c'è un divertimento non esiste per me, sono coscente del tempo in cui vivo non ho paura di prendere le mie responsabilità ma almeno quando voglio divertirmi non mi rompa le scatole nessuno e se torno a fare cose che per altri sembrano da bambini, basta non dare fastidio a nessuno.

Perdermi in te

Comincia qui
un giorno che ci illumina
la strada che discrimina
ciò che sarà.
Comincia qui
al punto zero
fra terra e cielo
e quando sono qui.

Sento di perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi

Comincia qui
e ancora ci confonde
e ancora ci sorprenderà
come sarà.
Comincia qui
un vento denso
un cielo immenso
e quando sono qui.

sento di perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi

No
non esitare
vieni
tu non pensare che
che tutto intorno è amore.

Sento di perdermi in te
vivo per perdermi in te
canto per perdermi in te
vengo per perdermi in te
sento di perdermi in te
sento di perdermi


Aeroplanitaliani

martedì 13 novembre 2007

Stagioni diverse

Le cose più importanti sono le più difficili da dire.

Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono..

Le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori.


Stephen King

lunedì 12 novembre 2007

Stranezze

A volte succedono cose strane
un incontro, un sospiro, un alito di vento
che suggerisce nuove avventure
della mente e del cuore
Il resto arriva da solo
nell'intimità dei misteri del mondo.

A. Merini

domenica 11 novembre 2007

Relax

Relax.
Disteso sul letto.
Non ho voglia di far niente.
Se dovessi decidere ora, deciderei di non far nulla per il resto della mia vita.

Cirano


Mi emoziono sempre ascoltando questo pezzo.
Ti fa pensare che dentro di te ci sia un eroe pronto a sfoderare la spada contro torti e soprusi...


Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano.



Francesco Guccini

sabato 10 novembre 2007

Donna completa





Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra.

Tratto da Cento sonetti d’amore

Pablo Neruda

Caligola

Crediamo di conoscere il dolore quando perdiamo chi amiamo. Ma c'è una sofferenza molto più terribile: quando ci accorgiamo che anche i dolori non durano a lungo. Anche il dolore non ha senso.

CALIGOLA

Albert Camus

venerdì 9 novembre 2007

Tieni sempre presente

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!


Madre Teresa di Calcutta

Fiesta




"E' facilissimo reagire con freddezza alle cose durante il giorno, ma di notte e' tutto un altro discorso."

Ernest Hemigway