mercoledì 14 maggio 2008

Le nostre stagioni

Per paura che troppo facilmente
ti conosca, tu giochi con me.
Per nascondere le tue lacrime,
mi accechi con scoppi di riso.
Conosco, conosco la tua arte.
Non dici mai le parole che vorresti.
Per paura che io non ti apprezzi
mi eludi in mille modi.
Per paura che ti confonda
con la folla, ti metti in disparte.
Conosco, conosco la tua arte.
Non cammini mai per la strada che vorresti.
Tu chiedi più di tutti gli altri,
per questo sei silenziosa.
Poi con scherzosa indifferenza
rifiuti tutti i miei doni.
Conosco, conosco la tua arte.
Tu non accetti mai ciò che vorresti.


Tagore

lunedì 12 maggio 2008

Vieni qui

Almeno adesso che
siamo seduti qui
perché non mi racconti
cosa non va per te
perché non resti qui
…Non hai tempo mai
perché non ti fermi
dimmi dove vai

Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!

So che non è così
quello che avevi in testa
non ci puoi fare niente
la vita non si ferma
perché non pensi che
ora che sei con me
se anche non ti ricordi
se anche non sai perché

Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!

GUARDAMI
Non potrai mai trovare un altro come me
sarà difficile perfino anche per te
che hai sempre avuto tutto
tutto facile

Almeno adesso che
siamo seduti qui
perché non me lo dici
quello che vuoi da me
cosa vorresti che
cosa vorresti se
se tu potessi avere
tutto quello che c’è

Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!

GUARDAMI
Non potrai mai trovare un altro come me
sarà difficile perfino anche per te
che hai sempre avuto tutto
tutto facile

GUARDAMI
Non potrai mai trovare un altro come me
sarà difficile perfino anche per te
che hai sempre avuto tutto
tutto facile

Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni qui! Vieni qui!


Vasco Rossi

Il senso della mia vita

Non riesco a spiegarmi il perchè ho veramente perso la testa per te...
Quando siamo insieme e ti guardo vedo il bello della vita,
mi fai sentire un uomo completo in tutto e per tutto.
Mi fai ricredere sul senso della mia vita,
che ormai credevo inutile...
Grazie stellina

sabato 10 maggio 2008

Questione di feeling

Cantiamo insieme in libertà
lasciando andar la voce dove và
così per scherzo tra di noi
inizia pure, vai
sai, la melodia che canterei
sarebbe quasi un po' così
così, aprendo l'anima così
lasciando uscire quello che
ognuno ha dentro,
che per miracolo adesso
sembra persino più sincero
nel cantare, nel cantare insieme
ah ah ah, ah...
questione di feeling,
ah, ah ah ah,
questione di feeling, solo di feeling
così per scherzo fra di noi
improvvisando un po'
la sera arriva,
il giorno piano, piano se ne va'
ma se canti resta là
ah ah ah, ah...
questione di feeling,
ah, ah ah ah,
questione di feeling, solo di feeling
aprendo l'anima così
lasciando uscire quello che
questione di feeling,
lasciando emergere in noi
spontaneamente quel che c'e'
ah, ah, ah, ah, ah...
ah, ah ah ah,
ah ah ah, ah...
ah, ah ah ah,
ah ah ah, ah...
questione di feeling, solo di feeling.


Mina & Riccardo Cocciante

venerdì 9 maggio 2008

Incontrarsi e passar oltre


Mentre scendevo il colle lungo il muro
c’era un cancello al quale mi ero accostato
per guardare, ed appena me n’ero voltato
che ti vidi salire. C’incontrammo.
Ma tutto quel che facemmo quel giorno fu confondere
grandi e piccole orme sulla polvere estiva, come
a figurare il nostro essere meno di due
ma sempre più che uno.
Il tuo parasole separò il decimale puntandosi profondo.
E per il tempo che parlammo tu sembravi
sorridere a qualcosa che osservavi
nella polvere(oh, senza pregiudizio per me!).
Dopo andai oltre il cammino che avevi compiuto
prima che ci incontrassimo, e tu oltre il mio.


Robert Frost

giovedì 8 maggio 2008

Dopo di te...

Dopo di te il rosso non è più rosso, l'azzurro del cielo non è più azzurro,
gli alberi non sono più verdi.
Dopo di te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi.
Dopo di te rimpiango anche il dolore che ci faceva timidi e clandestini,
rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati,
i nostri sguardi rubati in mezzo ad un mondo di ciechi, che non volevo vedere,
perché non volevano vedere, perché se avessereo visto saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà
Rimpiango di non avere ancora avuto il coraggio di chiederti perdono.
Per questo non posso più guardare dentro la tua finestra.
Era lì che ti vedevo sempre quando ancora non sapevo il tuo nome
e tu sognavi un mondo migliore in cui non si può proibire ad un albero
di essere albero e all'azzurro di diventare cielo.
Non so se questo modo è migliore ora che nessuno mi chiama più Davide,
ora che mi sento chiamare solo signor Veroli, come posso dire che questo mondo
è un mondo migliore, come posso dirlo senza te?



Tratto da:
La finestra di fronte
Ferzan Ozpetek

mercoledì 7 maggio 2008

Il piacere

"Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte le ore, di tutti gli attimi.....non concepire altra felicità che quella sovrumana, irraggiata dalla sola tua presenza sull'essere mio. .vivere tutto il giorno nell'aspettazione inquieta, furiosa, terribile del momento in cui ti rivedrò.. nutrire l'immagine delle tue carezze, quando sei partita, e di nuovo possederti in un'ombra quasi creata. .sentirti quando io dormo, sentirti sul mio cuore viva, reale, palpabile, mescolata al mio sangue, mescolata alla mia vita...E credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede,l a mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che so e tutto quel che spero.."

Gabriele D'Annunzio

domenica 4 maggio 2008

La notte...

La notte è il periodo del giorno che preferisco. Amo l’intimità che mi concede. Mi permette di essere me stesso, mentre immagino che tutto il resto del mondo stia riposando e magari sognando.
Sono solo io, con i miei pensieri e i miei bisogni e le mie malinconie; io con il silenzio che mi circonda. Io e i desideri che camminano al passo dei rimpianti.
Ciò che è passato rimane negli archivi dei ricordi, solo lì puoi riaverlo, andandolo a sfogliare con nostalgia.
Mi rimangono brevi flashbacks di quello che è andato e che non ritornerà.
La notte posso guardare quello che è stato da altri punti di vista.
Ciò che è passato rimane negli archivi dei ricordi, solo lì puoi riaverlo, andandolo a sfogliare con nostalgia.
Ma se è vero che il passato non ritorna, il futuro spesso ci dà la possibilità di rivivere le cose non commettendo gli stessi errori.
E' come scrivere un racconto, un romanzo di getto, sai da dove cominciare
ma non sai mai dove andrai a parare, ti lanci con la foga di chi ha bisogno di credere nei sogni, quelli che sono certi che prima o poi il miracolo si concretizzi. Ma i miracoli sono rari, e i sogni servono spesso a sminuire quello che abbiamo nelle nostre mani che sembrano sempre troppo vuote...
Facciamo scelte che sembrano giustissime ma che poi non riusciamo proprio a comprendere...

sabato 3 maggio 2008

Non posso...


Non posso essere niente
e non posso essere tutto:
sono il ponte di passaggio
fra ciò che non ho
e ciò che non voglio.


F. Pessoa

giovedì 1 maggio 2008

Every breath you take


Ogni respiro che prendi
Ogni respiro che prendi
Ogni movimento che fai
Ogni legame che rompi
Ogni passo che fai
Io starò a guardarti.

Ogni singolo giorno
Ogni parola che dici
Ogni gioco che fai
Ogni notte che rimani
Io starò a guardarti.

Oh non riesci a vedere
Che mi appartieni?
Quanto soffre il mio povero
cuore ad ogni passo che fai.

Ogni movimento che fai
Ogni promessa che tradisci
Ogni sorriso che fingi
Ogni barriera che innalzi
Io starò a guardarti.

Da quando te ne sei andata mi sono smarrito senza lasciar traccia..
Sogno di notte, riesco solo a vedere il tuo viso.
Mi guardo intorno ma sei tu che non posso sostituire.
Io continuo a piangere, piccola, piccola ti prego...

Ogni movimento che fai
Ogni promessa che rompi
Ogni sorriso che fingi
Ogni barriera che innalzi
Io starò a guardarti.

Ogni movimento che fai
Ogni promessa che rompi
Ogni sorriso che fingi
Ogni barriera che innalzi
lo starò a guardarti


POLICE